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Siete curiosi di sapere come nasce il nostro gruppo?
Ecco a voi la storia del Barbaiana-Rho fin dai suoi albori...
Buona lettura!

- Dal 1976 ad oggi: I rami   [Noi!]
- Dal 1946 al 1976: Il tronco
- Dal 1907 al 1946: Le radici
Non vi ricordate dove avete fatto il vostro primo campo dei lupetti o, peggio ancora, non vi ricordate come si chiamava la vostra squadriglia in Reparto?
Allora consultate i nostri elenchi!

- Elenco posti campi estivi
- Elenco Squadriglie

DAL 1976 AD OGGI - I RAMI   [NOI!]


2014: Il Clan partecipa alla Route Nazionale presso Venezia e il parco naturale di San Rossore, dall'1 al 10 Agosto

2013: Il reparto organizza "Nomaday", un torneo di roverino che si svolge il 21 Maggio. Partecipano 14 squadre formate dai reparti della zona

2012: Il Clan svolge la sua route estiva sul cammino di Santiago.

2010: Il Clan organizza la "Rhoverino Cup", un torneo di roverino che si svolge il 25 aprile al Molinello. All'evento si iscrivono 14 squadre provenienti da tutta la Lombardia e dal Piemonte per un totale di oltre 150 partecipanti.

2007: Nell'anno del centenario dello scautismo il Gruppo festeggia anche con la vittoria su un percorso del Challenge Regionale, evento a cui hanno partecipato tutti i noviziati della Lombardia.

2006: Il Gruppo festeggia il suo 30° compleanno con alcune iniziative nelle piazze di Rho e con una grande festa al Vetta alla quale partecipano molti vecchi scout e capi.

2005: Don Marco subentra a Don Bernardo nella parrocchia di San Vittore di Rho e diventa anche il nuovo Assistente Ecclesiastico di gruppo.

2004: Il Clan svolge il suo primo campo di servizio all'estero recandosi in Bosnia, vicino a Sarajevo.

2003: Il Reparto partecipa al Campo Nazionale E/G a Valfrè, in Piemonte.

2002: Il Noviziato svolge la sua route estiva sul cammino di Santiago.

2000: Il 10 giugno il gruppo partecipa alla celebrazione del Giubileo scout a Caravaggio.

1998: Dopo un solo anno di attività e un campo estivo vissuto insieme dai due branchi, la Comunità Capi è costretta, causa mancanza di capi, a prendere la decisione di ritornare a un Branco solo; il nuovo Branco assume il nome "Le Pleiadi".

1997: La Comunità Capi partecipa alla Route Nazionale Capi ai Piani di Verteglia.
Il Reparto, durante il campo estivo in Val Febbraro (vicino a Madesimo), è costretto ad abbandonare in fretta e furia il campo a causa dello straripamento del vicino fiume. Il campo viene interrotto a pochi giorni dalla fine.
Il Gruppo trova sede presso l'Oratorio S. Carlo a Rho, la tana di Branco rimane sempre a Terrazzano mentre il box viene tenuto per conservare il materiale di Reparto.
Date le numerose richieste e le lunghe liste d’attesa, viene aperto un secondo Branco, con il nome "Stella Nascente".

1996: Ancora una volta gli scout devono lasciare l'Oratorio di Barbaiana e la sede di Reparto, Clan e Co.Ca. si sposta in un garage (il famigerato "box") di Barbaiana. Don Bernardo, dell'Oratorio S. Carlo di Rho, diventa il nuovo Assistente Ecclesiastico.

1994: Prima esperienza di "Settimana comunitaria" di Clan presso la Comunità di Villapizzone a Milano. Il Clan presta servizio presso le popolazioni colpite dall'alluvione che ha provocato l'esondazione del Po a Portalbera (PV).

1992: La parrocchia di S. Giovanni non può più ospitare gli scout che, di nuovo, ritornano a Barbaiana (Reparto, Clan e Co.Ca.). Il Branco è sempre a Terrazzano.

1991: Nell'Oratorio di Barbaiana hanno inizio i lavori di ristrutturazione che interessano la parte dove ha sede il Gruppo Scout. Inizia la ricerca di una nuova sede che, provvisoriamente, viene trovata nell'Oratorio della Parrocchia di S. Giovanni a Rho. Madre Rita, dell'Istituto S. Michele a Rho, che era succeduta a Madre Dina come Baloo del Branco, viene trasferita e anche il Branco si trova senza sede. Don Piero della Parrocchia di Terrazzano accoglie il Branco diventando il nuovo Baloo.

1987: Campo di Reparto in Val di Mello (SO). E’ l'anno dell'alluvione in Valtellina, anche la Val di Mello riceve la piena dei torrenti e i reparti scout presenti devono essere sfollati, fortunatamente senza nessuna vittima. Qualche danno al materiale, un rocambolesco guado del fiume in piena, il trasporto a fondo valle del materiale salvato dall'acqua e poi ripiegamento al Vetta per concludere il campo serenamente e all'asciutto.

1987: Per decisione regionale, vengono modificati i confini territoriali delle zone scout: si passa dalla suddivisione per punti cardinali (zona Nord, Est, Ovest, Sud e zona Centro) ad una nuova suddivisione che isola la città di Milano (a sua volta divisa in un certo numero di zone interne) dalla provincia (suddivisa in nuove zone). E' un cambiamento che vuole tener conto delle diverse realtà ma che comporta l'impossibilità per il gruppo MI 8 di continuare ad operare unito sia in città sia in provincia.
Il gruppo viene diviso in due:
- il ramo milanese con il Reparto "Breithorn", il Clan del Nord e la Co.Ca. conserva il nome MI 8 e il colore azzurro.
- il ramo provinciale si rifonda come nuovo gruppo: Barbaiana-Rho, con il Branco "Orsa Maggiore", il Reparto "I Nomadi", il Clan "Luna Nascente" e la Co.Ca.; al colore azzurro viene aggiunto il bordo bianco, ritornando così ai colori originali del 1946. Il Barbaiana-Rho entra a far parte della zona scout Ticino-Olona.

1986: Primo campo estivo del Branco "Orsa Maggiore" al Vetta.
Il Clan partecipa alla Route Nazionale R/S ai Piani di Pezza (Abruzzo), in bicicletta, gemellato con i clan del Roma Lido e del Roma 90.

1985: Dopo una festa in piazza a Rho, accogliendo le richieste di un gruppo di genitori e di Madre Dina dell'Istituto S. Michele (Via de Amicis a Rho), viene aperto a Rho, con sede nel medesimo istituto, il Branco "Orsa Maggiore". Il Gruppo MI 8 è ora composto da: un Branco ("Orsa Maggiore" a Rho), due reparti, ("Breithorn" a Milano e "I Nomadi" a Barbaiana), due noviziati, un Clan (Clan del Nord) e una Comunità Capi.

1983: Campo Nazionale E/G a Nocera Umbra, "Campo dell’'Aria", I Nomadi lo vivono gemellati con il Vibo Valentia. Il Reparto "I Nomadi" trova sede stabile presso l'Oratorio della Parrocchia di Barbaiana da Don Mario, che diventa anche il nuovo Assistente Ecclesiastico.

1980: Per indicazione nazionale, le squadriglie dei reparti AGESCI devono essere monosessuate e anche il Reparto "I Nomadi" si adegua, separando le sue. L'anno successivo Padre Saverio diventa l'Assistente Ecclesiastico.

1978: Primo campo estivo congiunto tra i due reparti del MI 8, in Val Comelico: Reparto "Breithorn" (maschile), Reparto "I Nomadi" (misto).

1977: La fiamma di Reparto, (colore azzurro) viene benedetta e registrata ufficialmente e vengono accolte le promesse dei ragazzi. Il campo estivo viene sempre vissuto al Vetta.

1976: Cino Campoleoni, ex capo del Clan del Nord, e la moglie Renata, trasferitisi da qualche anno con la famiglia da Milano a Barbaiana di Lainate, con l'appoggio di un gruppo di genitori, aprono un Reparto del MI 8 in quella sede: Reparto "I Nomadi", misto, con squadriglie miste. Padre Asiani è l'Assistente Ecclesiastico.
Il Reparto non ha una sede fissa ma viene ospitato a turno nelle case delle famiglie. Il Clan è unico con la sede in Milano S. Agnese (Clan del Nord).
Il primo campo estivo viene vissuto al Vetta.



DAL 1946 AL 1976 - IL TRONCO


1960 - 1976: Nascono altri reparti legati al MI 8:
- Reparto "Incoronata" (in C.so Garibaldi, 1960, poi diventato Reparto "Lyskamm" nel 1964)
- Reparto "Breithorn" (1961, nella parrocchia di S. Agnese in via Arsia).
Il gruppo MI 9 viene unito per 4 anni al MI 8; dall'unione dei colori dei due gruppi nasce il nuovo colore del gruppo: azzurro a tinta unita.
Complessivamente tutte le unità che fanno in qualche modo capo al Clan del Nord raccolgono circa 400 ragazzi. Dal Commissariato Centrale e Regionale viene l'invito ad una separazione delle unità: è la nascita, su scala nazionale, del concetto di Gruppo Scout.
Il MI 8 rimane con le sedi milanesi alla Fontana (Reparto Monte Cervino), dell'Incoronata e di S. Agnese (Reparto Breithorn) e un unico Clan (Clan del Nord).
- Sede alla Fontana: causa rifacimento locali della parrocchia la sede deve venir abbandonata e, senza più una sede, il Reparto viene chiuso.
- Sede dell'Incoronata: il Reparto accoglie diversi ragazzi difficili dell'Oratorio e del quartiere, in lotta con i ragazzi dell'Oratorio.
Il Parroco invita gli scout a lasciare la sede. In una notte i ragazzi svuotano completamente la sede di tutto il materiale (tende, attrezzi, pali, etc.) e il Reparto viene riaperto alla Trinità. Dopo pochi anni anche questo Reparto, causa impossibilità dei capi, viene chiuso.
Il gruppo MI 8 rimane in S. Agnese: Reparto Breithorn, Clan del Nord. Nel 1963 il Clan del Nord partecipa alla Route Nazionale Rover in Val Fondillo, nel Parco d'Abruzzo.

1950 - 1959: lo scautismo è in decisa ripresa, c'è entusiasmo, i capi del Clan del Nord contribuiscono alla nascita di altri reparti, inizialmente tutti facenti capo al Clan del Nord:
- Reparto "Marco Polo" al Giambellino (1950, diventato poi MI 10)
- Reparto "Transavaal" (1954, diventato poi MI 17)
- Reparto "Kelly" (1957, diventato poi MI 29)
- Reparto "Giovanni de Rhaude" a Rho (1950, diventato poi Rho 1)

1950: Anno del Giubileo a Roma. Due rover del Clan del Nord, dopo la conclusione degli esami di maturità, si recano in pellegrinaggio a piedi da Milano a Roma. All’'arrivo vengono accolti da Mons. Sergio Pignedoli, Assistente Ecclesiastico Nazionale dell'ASCI e responsabile dell'’organizzazione del Giubileo.

1949: Nasce il Clan del Nord, che riuniva i primi rover usciti dal Reparto Monte Cervino e i primi capi. In estate la prima route: il giro delle Dolomiti in circa 15 giorni. I rifornimenti di viveri erano stati spediti precedentemente nelle parrocchie di alcune tappe con qualche disguido e conseguenti "tappe della fame" a pane e pere e pane e prugne...
Il Clan della Rocchetta (MI 1) ottiene dalla Moto Guzzi, per tramite di Don Ghetti (Baden), 20 "Guzzini", la nuova moto prodotta dalla casa motociclistica, con l'intento di recarsi a Oslo in una manifestazione di pace denominata "Freccia Rossa" (dal colore dei ciclomotori). All’'impresa si uniscono altri Clan di Milano, tra cui anche il Clan del Nord. La partenza dei 20 dal cortile del Castello Sforzesco è uno spettacolo entusiasmante.

1948: Campo "Vetta nautico": il Reparto Monte Cervino vive un campo estivo a Maccagno, dividendo le squadriglie tra il Vetta e la riva del lago, con comunicazioni in semaforico (con bandierine) per i rifornimenti e gli avvisi.

1947: Due scout del Reparto Monte Cervino, insieme ad altri scout di reparti milanesi, partecipano al Jamboree (Jamboree Mondial de la Paix, in Francia).

1946: La fiamma rossa e verde viene tolta da sotto l'altare e alla Fontana, grazie ad Angelo Campoleoni (Falco Nero), ex capo del MI 20, rinasce il Reparto Monte Cervino (solo maschile). Contemporaneamente a Milano altri gruppi stanno rinascendo, i colori verde e rosso vengono assunti dal MI 7 e il Reparto Monte Cervino prende il numero successivo, MI 8, con i colori azzurro e bordo bianco (il cielo e la neve).
Nell'estate il primo campo al Vetta (Maccagno, lago maggiore).



DAL 1907 AL 1946 - LE RADICI


1939: Baden è ordinato sacerdote nel Duomo di Milano dall'Arcivescovo Schuster e diventa Assistente Spirituale delle Aquile Randagie.

Le Aquile Randagie1928: Con il decreto del 9 aprile vengono soppresse definitivamente le unità scout in Italia, sia appartenenti all'ASCI che al CNGEI.
I reparti milanesi dell'ASCI vengono invitati a consegnare le "fiamme" (le bandiere triangolari simbolo dei reparti stessi) sull'altare in Arcivescovado.
Comincia così la "Giungla silente", cioè il perdurare in diverse parti d'Italia di unità scout clandestine, alcune delle quali ebbero il coraggio di restare fino alla liberazione, diventando negli ultimi anni luoghi di resistenza attiva.
A Milano, Giulio Cesare Uccellini, Capo del MI 2, che prenderà il nome di Kelly durante le Resistenza, e Andrea Ghetti, Scout del MI 11, detto Baden, danno vita alle Aquile Randagie, che opereranno a Milano, in Lombardia e in Val Codera.
Il Reparto "Antoniano" del MI 20, che aveva sede presso i Frati Francescani Minori in S. Antonio (Via Farini), mura la fiamma (colori arancio e verde) sotto l'altare della chiesa di S. Maria alla Fontana.

1927: Una legge dell'Opera Nazionale Balilla decreta lo scioglimento dei reparti scout nei centri inferiori a 20.000 abitanti ed obbliga i restanti ad apporre le iniziali ONB alle proprie insegne.

1915: Lo scautismo italiano è riunito in due grandi associazioni:
- l'ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana), associazione confessionale, per il momento solo maschile.
- Il CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani), associazione aconfessionale che comprende anche una sezione femminile: la UNGEI (Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane).

1910: Lo scautismo approda in Italia, fioriscono i primi gruppi e alcune associazioni tra loro indipendenti.

1907: Nell'isola di Brownsea, in Inghilterra, Sir Robert Baden-Powell of Gilwell (BP) con 20 ragazzi dà vita alla prima esperienza concreta di campo scout.



 
 


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